Shibari - bondage con corde in stile giapponese, una pratica che consiste nel creare legature erotiche con corde sul corpo di una persona.
Kinbaku - shibari con in più la componente emotiva, il sentimento con cui vengono messe le corde e le sensazioni che ne derivano.
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La brezza leggera e calda é quella di una normale serata estiva, il cielo è limpido e ci sono le stelle.
Edward sta finendo di vestirsi, il completo grigio scelto da Bella, la camicia e la cravatta nere, sempre su consiglio di sua moglie.
Non ha motivo di non accontentarla dato che ha un gusto impeccabile e oggi ha avuto anche un incentivo in piú: lui ha scelto per lei cosa dovrá indossare, speciale, come la serata che stanno per trascorrere.
A dire il vero, avrebbe comunque fatto indossare a Bella quello che aveva preparato appositamente per stasera, il fatto di aver contrattato sulla scelta degli abiti é stato solo un espediente per poter fare l' amore con lei, prima che arrivassero i bambini.
La moglie e la sua amica si alternano i giorni per accompagnare i bambini a casa dopo il corso di piscina dato che frequentano la stessa palestra.
Inutile dire che Bella e Edward aspettano con ansia i giorni come questo, quando hanno la casa libera per poter fare gli innamorati e potersi dare al sesso sfrenato senza paura di essere interrotti.
Bella e Edward... Sono sposati ormai da dieci anni, oggi appunto é il loro anniversario, ma stanno insieme da quindici e sono innamorati come se fosse il primo giorno. Anzi, sono molto piú innamorati adesso che quando si sono messi insieme.
Lui ancora trova difficile resistere al fascino di sua moglie, le gravidanze e gli anni non hanno fatto altro che regalare al suo corpo forme ancora piú generose e morbide.
Agli occhi di lui ogni singola imperfezione aggiunge valore alla donna che continua ad amare piú della sua stessa vita.
Ogni ruga, ogni smagliatura sono il segno della vita che hanno vissuto insieme. Comunque Madre Natura é stata generosa con Bella, il suo fisico é sempre tonico e magro, il seno prosperoso e Edward ogni volta pensa che potrebbe perdersi nel corpo suo corpo.
Sa benissimo di essere oggetto di invidia della maggior parte dei suoi amici. Darebbero volentieri un occhio per poter essere al suo posto nella vita, ma, soprattutto, nel letto di Bella, anche se ovviemante non glielo dicono.
Ogni volta che la tocca, ogni volta che la guarda... Le linee della schiena e dei fianchi, il punto il cui il collo incontra le spalle, i lunghi capelli castani che a volte sfuggono all' acconciatura e scendono lungo la colonna vertebrale...
Ancora oggi, soprattutto quando ci sono i bambini in giro, deve guardarsi bene dal soffermarsi su questi dettagli e su altri ancora, perché rischia di trovarsi con un'erezione fra le gambe difficile da contenere.
Quello che peró rimane e rimarrá sempre il cardine della sua attrazione per la creatura con cui ha scelto di condividere la propria vita é quello che si trova dentro questo meraviglioso involucro. Isabella é perfetta per lui, é intelligente, talentuosa, brillante. È un' ottima madre e una moglie eccezionale. Non esiste argomento tabú fra marito e moglie, sono legati da un' intesa profonda e riescono a capirsi con il solo sguardo.
Non é raro che Edward si senta eccitato anche solo parlando con la sua donna, quando la sera dopo cena si rilassano sul divano, mentre i bambini dormono e lei gli parla guardandolo negli occhi.
In quei momenti di solito lui si sdraia con la testa sulle sue gambe e lei con la mano lo accarezza, passando le dita fra i suoi capelli, ribelli e indomabili nonostante gli anni passati a tentare di dare loro un senso (ha smesso peró di preoccuparsene da quando Bella gli ha confessato che le piacciono da impazzire e che li trova sexy).
Lui sa bene che Bella adora guardarlo negli occhi e che il verde mare delle sue iridi le ha sempre fatto venire i brividi. Lei pensa che gli occhi chiari siano piú belli e il fatto che tutti e due i loro figli abbiano preso da lui è per lei motivo di grande soddisfazione.
In realtá tante volte lui le ha ripetuto che in assoluto, in cima alla lista delle se preferenze, risiede il color cioccolato dei suoi bellissimi e grandi occhi da cerbiatta. Lo fanno letteralmente impazzire, quando sbatte le ciglia potrebbe seguirla in capo al mondo, quando lo guarda prima di fare l' amore gli fa ribollire il sangue nelle vene. Tutto del suo viso gli causa ancora strani giochi allo stomaco: la sua bocca carnosa e naturalmente rossa é uno dei suoi peccati preferiti e non di rado in ufficio si trova a pensare a quando quelle labbra morbide e polpose sono serrate intorno alla sua asta, facendogli vedere le stelle. Il nasino piccolo con le efelidi, in contrasto con la pelle chiarissima e setosa.
La pelle di Bella lo fa uscire fuori di testa e meriterebbe un capitolo solo quella nel libro delle fantasie erotiche di Edward.
Affacciandosi alla finestra di camera con in testa questi pensieri, mentre si annoda la cravatta, Edward nota che in giardino ci sono addirittura delle lucciole, saranno utili più tardi, quando dovrá convincere i bambini ad uscire per andare dai nonni, dove rimarrano fino a domani dopo pranzo.
Questa sará una serata speciale, è da tempo che la sta organizzando, che si sta preparando... Ha fatto in modo di avere tutto il tempo e lo spazio per realizzare una delle fantasie di cui lui e sua moglie alle volte hanno parlato. Forse non hanno mai veramente parlato di metterla in pratica, ma se la conosce bene non si tirerá certo indietro.
Quando si sono conosciuti l' inesperienza dei vent' anni di lei lo aveva stregato. Lui aveva venticinque anni e alle spalle molte avventure, é stato bellissimo vederla maturare e conquistare piano piano la sua innocenza, un morso alla volta, fino a quando la carica erotica di di Bella non é esplosa completamente, travolgendolo.
Le donne, la sua in particolare, sono creature meravigliose e la loro sessualitá é mille volte piú prorompente di quella maschile e lui non potrebbe esserne piú felice.
Isabella é una rinomata fotografa di arte e di moda. Circa tre mesi fa é stata ingaggiata per fotografare una mostra particolare, una rappresentazione artistica dell'arte dello shibari. Niente di meglio per lei che é un'appassionata della cultura giapponese.
Conosceva e aveva parlato al marito dell' argomento, dalle origini storiche della legatura come mezzo di costrizione dei malviventi (un po' come le nostre manette, ma molto piú elaborato e elegante, completamente in linea con lo stile nipponico), fino ad arrivare all' accezione erotica che lo caratterizza ai giorni nostri.
Aveva accettato subito l' ingaggio perché era curiosa di vedere dal vivo il processo di legatura, capire lo scambio emozionale fra le due parti, come si arriva alla creazione degli intricati disegni sul corpo femminile, dai quali era sempre stata affascinata, oppure a quelle pose plastiche che si vedono nei libri che hanno sí un carattere altamente erotico, ma sono completamente altro dal volgare uso che si fa dell' arte del legare nella pornografia.
La rappresentazione era stata eseguita da professionisti in entrambe i ruoi, le modelle erano coperte da delle leggere tuniche bianche e anche i performer erano vestiti con abiti anonimi. Aveva reso ed accentuato, con speciali filtri, il contrasto fra il bianco dei corpi delle modelle e i colori sgargianti delle corde, mettendo in risalto l' aspetto drammatico delle figure. Ne erano risultati degli scatti molto intensi che avevano sortito i complimenti sentiti di chi le aveva commissionato il lavoro.
Probabilmente era riuscita, con il suo interesse e con la genuina volontá di comprendere, a trasmettere tutta la passione di chi si era esibito.
Era rimasta completamente affascinata da tutte le performance che aveva ritratto e aveva parlato con Edward dicendogli che la cosa piú erotica, piú profonda erano per lei non tanto la presupposta nuditá dei corpi oppure le pose allusive, ma il rapporto che si crea fra legatore e legato, sottomesso e dominante, il sapere di essere completamente nelle mani dell'altro per quanto riguarda chi viene legato e viceversa la cura di chi lega nel far sí che l' esperienza sia gratificante per ambo le parti.
Gli aveva detto anche che le sarebbe piaciuto un giorno essere cosí alla mercé di suo marito, la persona in assoluto piú importante per lei. Non perché fra loro ci fosse mai stata l' esigenza di un rapporto di dominazione/sottomissione, ma per il gusto di regalargli ancora una volta la sua fiducia incondizionata. Certo un giorno avrebbe voluto anche legarlo a sua volta, per provare il gusto di farlo impazzire senza che lui fosse in grado di agire in alcun modo, ma voleva essere lei ad avere il privilegio di provare per prima.
Edward aveva ascoltato la moglie ed aveva deciso che l' avrebbe accontentata e in segreto aveva frequentato dei seminari, rinunciando a qualche partita di golf. Certo non poteva dirsi un professionista navigato, ma aveva raggiunto una certa dimestichezza con figure semplici e nodi base, il necessario per passare con il suo amore una serata interessante.
Si era fondamentalmente concentrato su quello che si chiama karada, ovvero un intreccio di corde legate al busto che contornano i seni e passano attraverso i genitali, come a formare un corsetto che Isabella poteva indossare tranquillamente sotto l' abito che lui aveva scelto, con il bonus aggiuntivo dei nodi in prossimitá delle sue parti piú sensibili, che l' avrebbero stimolata durante la serata. Non era tanto immobilizzarla, quanto renderla consapevole tutto il tempo del gico che stavano facendo, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Sarebbe stata una cosa soltanto loro, lei sarebbe stata consapevole del marchio di lui sulla sua pelle e allo stesso tempo avrebbe dovuto fingere di non essere minimamente in imbarazzo, per non destare sospetti al di fuori.
Edward giá pregustava il momento in cui l' avrebbe legata, stupendola, eccitandola, facendole capire quanto impegno aveva messo per accontentarla nella sua fantasia, ma non vedeva soprattutto l' ora di slegarla per vedere la sua pelle bianchissima leggermente segnata dalle corde, che aveva scelto di seta perché fossero morbide e confortevoli e che aveva imparato a preparare alla perfezione. Le aveva scelte per lei blu, perché da sempre é il colore che preferisce in contrasto con il candore del suo incarnato.
Aveva poi imparato alcune tecniche semplici per immobilizzare Isabella ai polsi o alle gambe, per legarla in posizioni che sarebbero state comode per lei e perfette per fare l' amore, per regalarle l' esperienza che voleva vivere, completamente a disposizione di suo marito, piú che entusiasta di assecondarla in questa sua richiesta.
In realtá gli sarebbe piaciuto anche sperimentare alcune legature che aveva imparato per immobilizzarle i gomiti dietro la schiena, per il gusto di vedere come il seno sarebbe risaltato ancora di piú, spinto in avanti dalla posizione delle braccia, oppure avrebbe voluto legarla con le ginocchia piegate perché... Sí, frequentare i seminari gli é piaciuto e ogni volta ha immaginato Isabella nelle posizioni piú disparate, abbellita con i nodi sempre piú complessi che imparava a fare. Dopo stasera avrebbe chiesto alla moglie di partecipare insieme a qualche corso nel caso che l'esperienza in se' le fosse piaciuta.
Per stasera si sarebbe accontentato del karada e di immobilizzarla perché era sicurissimo che sarebbe arrivato al momento di averla nuda fra le sue braccia troppo eccitato per fare troppo il tecnico e oltretutto come prima esperienza non voleva che fosse esageratamente intensa. Con l' insegnante e i manichini aveva imparato le basi dello shibari, stasera avrebbe praticato kinbaku con la moglie, perché era sicuro che il lato emotivo avrebbe avuto un ruolo determinante. Anzi era proprio quello che volevano entrambe.
I nonni, puntuali, sono arrivati appena dopo il corso di nuoto a ritirare i bambini. Edward li ha accompagnati in giardino lasciando a Bella il tempo di farsi un bagno rilassante.
Ha quindi preparato sul letto il cambio per la moglie che, uscendo dal bagno in una nuvola di vapore avvolta solo in un candido asciugamano, lo trova steso sul letto intento ad ammirarla.
Si alza subito dopo e la raggiunge alle spalle, cingendole la vita, mentre le labbra percorrono delicate lo spazio fra il lobo dell' orecchio e la spalla, facendola rabbrividire. Lei, come una strega, si prepara a fare la sua magia e lascia sapientemente scivolare l' asciugamano ai suoi piedi, certa che di lí a poco fará l' amore con suo marito. La pelle é ancora calda dopo il bagno e morbida e profumata, proprio come piace ad Edward. Lui l' accarezza, prima il seno poi il ventre e lascia alla fine scivolare la mano fra le gambe di lei dove l' eccitazione é giá evidente. Deve lottare con tutto se stesso per non andare oltre, per limitarsi a portarla vicino all' orgasmo senza tuttavia concederglielo. Quando si stacca da lei, Bella si gira ancora fra le sue braccia e lo guarda coi suoi occhi da cerbiatta, cercando di capire il motivo per cui si sta comportando cosí.
Oh se vorrebbe farla godere! Ne avrebbe voglia. E vorrebbe dimenticarsi della cena per stenderla sul letto e perdersi in lei, ma vuole davvero realizzare la fantasia per cui si é tanto preparato.
Ha fatto di proposito a lasciarla insoddisfatta, perché adesso la sua pelle é ancora piú sensibile e sará piú difficile non avvertire lo stimolo delle corde quando l' avrá legata.
L' attesa renderá Bella ancora piú eccitata e, possibilmente, questo la metterá a disagio tutta la sera, ma servirá a ricordarle che lui é il padrone del suo corpo e del suo piacere, pur non toccandola.
Invece di rispondere alla domanda che ha letto nel suo sguardo, Edward le chiede di vestirsi. Bella sposta l' abito cercandovi sotto probabilmente la biancheria per iniziare, ma al posto di quella trova una lunga corda blu e allora capisce.
Capisce che come sempre suo marito renderá il loro anniversario indimenticabile e l' aspettativa per quello che ha in serbo per lei la rende ancora piú eccitata. L' ha toccata col preciso intento di lasciarla insoddisfatta e per quanto questo l' abbia resa frustrata al momento, capisce che é in qualche modo necessario, perché per stasera sarà lui a condurre il gioco e lei ha intenzione di lasciarsi andare completamente ed affidarsi del tutto alla direzione di suo marito.
Quanta cura, quanta dedizione e attenzione ai particolari deve aver messo per prepararle questa sorpresa! Anche se ancora non sa di preciso cosa le fará, ha capito che lui le sta regalando la sua fantasia erotica di cui hanno parlato dopo il suo lavoro sullo shibari.
Si guardano negli occhi a lungo prima che lui prenda la corda e inizia a sciogliere il nodo con cui l' ha preparata. Le chiede di spostarsi da vicino al letto e di rimanere ferma con le gambe leggermente divaricate e tutte e due le mani a reggere i capelli sopra la testa.
Quando lui torna dietro di lei e le sue mani le cingono di nuovo la vita, non é per accarezzarla soltanto, ma per iniziare a passare la corda sulla sua pelle.
Bella sente netta la sensazione di fresco della corda via via che le mani del marito, senza mancare mai sforarla dolcemente nel frattempo, operano la loro maestria e intrecciano e aggiustano, assicurandosi che i due strati vicini di seta blu siano sempre ben stesi e non creino piegature che potrebbero fermare la circolazione. Quando gli capita di trovarsi di fronte a lei la bacia, quando il corsetto che le sta costruendo addosso imprigiona sotto e sopra i seni, le morde i capezzoli. La corda non è eccessivamente stretta da costringere e strizzare, ma abbastanza da far sentire la sua preseza.
Bella si domanda quando Edward sia diventato cosí bravo, perché é evidente che sa quello che sta facendo. Questo lo rende ancora piú speciale ai suoi occhi perché sa che ha dovuto lavorare e impegnarsi per lei, per fare bene quancosa che le é gradito. Avranno tempo domani per parlarne, adesso é il momento di giocare.
Alla fine Edward torna a toccarla dove prima l' ha lasciata vogliosa e umida, per fomentarne di nuovo il piacere, per lasciarla di nuovo bisognosa di attenzione. Le apre le labbra intime e le fa passare la corda in mezzo, assicurandosi che l' ultimo piccolo nodo poggi esattamente sopra il centro pulsante del suo piacere. Ferma anche questo ultimo pezzo di corda e la porta davanti allo specchio, ordinandole di guardarsi, mentre lui le fa sciogliere le mani dai capelli, che cadono vaporosi sulle spalle.
Le mani di Bella accarezzano le corde tese sul suo corpo ammirando il lavoro fatto dal marito. Edward porta le sue mani a coprire quelle di lei e le muove fino ai suoi seni incoraggiandola a toccarli.
Uno dei pregi di Edward é quello di farla sempre sentire speciale e in questo momento Bella si vede bellissima, riflessa allo specchio. Gli occhi lucidi, le guance arrossate, le curve del corpo evidenziate e valorizzate dall' itreccio di seta in cui Edward l' ha imprigionata.
Le mani di lui l' accarezzano mentre controllano un' ultima volta la tensione delle corde, perché non sia eccessiva, fino ad arrivare all' ultimo nodo, quello che Bella sa giá che sará una tortura per tutta la sera. Con un sorriso beffardo Edward le passa le mani fra le gambe e si premura di far muovere a lungo la corda in modo che sfreghi e importuni il fascio di nervi che sta eretto e gonfio sotto al nodo, provocando in lei un brivido di piacere che quasi la porta a venire.
La seta che dal nodo passa fra le natiche fino a congiungersi al resto dell' intreccio é giá fradicia Edward é quindi consapevole di essere riuscito nel suo intento.
La fa vestire e l' abito di seta, dello stesso colore delle corde, é abbastanza morbido e accollato perché Bella possa indossarlo senza rivelare cosa c'é sotto.
Inizialmente é solo fastidio, mentre sono in macchina e Bella per la prima volta capisce che stare seduta non sará semplice per via di quel particolare nodo fra le gambe oppure quando scende dall' auto, accettando la mano del marito che l' aiuta a non cadere, perché le corde si spostano di nuovo creando attrito.
Ogni volta che si muove sulla sedia durante la cena si ricorda per l' ennesima volta della seta blu che fa da alter ego delle dita di Edward e piano piano il fastidio si trasforma in qualcos' altro, in languore, in bisogno. Gli umori cominciano ad essere copiosi e lubrificano i movimenti della corda ed é accaldata, le guance sono rosse e gli occhi lucidi. Fa farltica a mantenere la compostezza necessaria quando alcuni conoscenti si fermano al tavolo per quattro chiacchere, tanto da doversi scusare per andare in bagno.
Mentre con le mani appoggiate al lavabo fa respiri profondi, medita di alleviare questa sensazione di disagio, mista a piacere, facendo da sola, ma poi il risultato non sarebbe lo stesso, non quello programmato da Edward.
Mai come in questo momento é consapevole del potere che suo marito ha acquisito sul suo corpo durante questo gioco. Imprigionata nel suo corsetto di corde capisce forse, almeno in parte, cosa possa voler dire essere sottomessa al volere di lui, per suo stesso desiderio, é proprio lei che vuole stare al gioco, che vuole compiacerlo, soprattutto perché tutto questo alla fine é per il piacere di tutti e due.
Vorrebbe fermarsi in bagno, ma si rende conto di non essere in grado di liberarsi dei nodi e rimane con la vescica piena, che altro non fa che aumentare le ambigue sensazioni che prova al basso ventre.
Quando esce dal bagno Edward é lí che l' aspetta per accompagnarla al centro della sala, dove alcune coppie hanno giá iniziato a ballare al ritmo della musica suonata dal vivo.
Lui le poggia le mani sui fianchi accarezzandola poi una mano si intreccia alla sua mentre l' altra le massaggia la parte bassa della schiena. Agli occhi degli altri il gesto é pieno di tenerezza mentre per Bella é una tortura. Il muoversi delle corde fatte vibrare dalla mano del marito sono un continuo assalto alla sua intimitá, Edward le sussurra frasi che per lei non hanno senso tanto é persa nelle sensazioni che le fa provare. Il fiato caldo di lui e le labbra che sfiorano appena il lobo e il collo la fanno vibrare e non ci sono piú la musica, il ristorante, le altre persone: ci sono soltanto loro due, la loro passione e il loro amore. Il fatto di non essere soli non fa altro che amplificare i sensi di Bella che sono tutti in allerta, ad ogni passo di ballo, ad ogni carezza di Edward, ogni volta che i capezzoli eretti attraverso la seta dell' abito vengono stimolati a contatto con il tessuto del completo di lui, la tensione sul suo centro pulsante si fa piú alta, tanto da essere difficile trattenersi.
Bella non ha mai pensato di essere un' esibizionista, ma in questo preciso frangente il pensiero che gli altri possano anche solo intuire quello che sta accadendo fra loro due la manda fuori di testa, in senso buono naturalmente.
Ad un certo punto diventa troppo per resistere oltre e Bella si aggrappa al collo del marito, nascondendo il volto nel suo collo mentre come una scarica elletrica un orgasmo la travolge completamente facendole quasi perdere l'equilibrio, se non ci fosse Edward lí a sorreggerla. Questo é diverso da tutto quello che ha mai provato fino ad ora, il livello di stimolazione diretta non sarebbe stato sufficiente normalmente a farla venire: é stata la sua testa a giocare il ruolo determinante e ovviamente anche suo marito che ha saputo fare la magia.
Edward le dá il tempo per riprendersi brevemente poi l' accompagna fuori dal ristorante, verso la macchina, poi di nuovo verso casa e la loro camera da letto.
Nella mente di Bella é tutto abbastanza confuso, come ubriaca si lascia condurre dal marito ovunque lui desideri.
Nella luce soffusa della loro stanza da letto Edward, ancora vestito, la spoglia. Con delicatezza inizia a sciogliere i nodi e piano piano a liberare il suo corpo dalle corde che hanno lasciato lungo tutto il busto dei leggerissimi segni rossi. Le bacia ogni centimetro di pella esposta e con le mani la massaggia per attivare la circolazione, mentre lei si lascia muovere come una bambola di pezza, incantata dagli occhi lucidi di lui, le sue labbra rosse e umide e gli occhi infiammati dalla passione.
Edward la stende sul letto, non si é ancora spogliato perché fa parte del suo ruolo, il contrasto fra la nuditá di Bella e il suo completo elegante é molto erotico e lei lo sta divorando con gli occhi, nuda, morbida, accogliente, tanto che deve di nuovo lottare con se stesso per continuare a giocare e non cedere alla tentazione di fare immediatamente l' amore.
Le fa divaricare le gambe. Nel suo programma era previsto di legarla di nuovo, ma si concede un' attenuante. Ha troppa voglia di assaggiarla, di leccare le pieghe della sua intimitá, rese rosse dalle corde e tumide dall' eccitazione e quando finalmente posa la sua bocca su di lei é il paradiso. Il suo sapore, i suoi gemiti, la situazione che si é creata, rischiano seriamente di farlo venire nei pantaloni come un adolescente. Per farla godere velocemente l' assalta come sa di farla impazzire, mordendo, succhiando il centro del suo piacere e quando aggiunge due dita dentro, a mimare quello che un' altra parte del suo corpo non vede l' ora di fare e che fará fra poco, la sente rapidamente precipitare e stringersi intorno a lui negli spasmi dell' orgasmo.
Deponendo una scia di baci umidi le raggiunge le labbra e si baciano a lungo dolcemente, fino a quando i loro respiri tornano abbastanza regolari, dando modo a lui di tornare minimamente lucido, tanto da essere in grado di non venire immediatamente quando faranno l' amore. Bella fa una cosa che non era prevista, ma lui ne é quasi grato perché lo sforzo di essere continuamente controllato é abbastanza estenuante. Si alza e lo fa alzare, spingendolo delicatamente fino a farlo sedere sulla sedia vicino alla finestra, inginocchiandosi fra le sue gambe.
Con gli occhi lucidi di passione gli accarezza le cosce e inizia a slacciargli prima la cintura, poi i pantaloni. Si lecca le labbra e lui rimane senza fiato, incantato della sua bellezza e stordito dall' aspettativa.
In un attimo la sua erezione sprofonda nella sua bocca e Bella si impegna ad applicare tutta la sua arte e tutti i suoi segreti per farlo impazzire, proprio come piace a lui, come tutti questi anni insieme le hanno insegnato.
In quel momento, con la testa piegata all' indietro, le mani fra i capelli di Bella, l' unico pensiero coerente che Edward riesce a formulare é che per certo sa di essere l' uomo piú fortunato della terra. Vorrebbe poter durare all' infinito, purtroppo sa benissimo di non poter reggere a lungo e quando lei alza lo sguardo per fissarlo negli occhi, senza staccare la bocca dalla sua asta, è rapidamente vinto e le riversa in gola tutto il suo piacere.
Adesso é lui ad avere la mente annebbiata mentre lei con devozione comincia con l' allentargli la cravatta, che gli sfila dal collo per indossarla lei stessa, poi lo spoglia della giacca e della camicia. Lo fa alzare e lo libera degli indumenti restanti.
Insieme si sdraiano sul letto, sul fianco, faccia a faccia. Si abbracciano, si baciano e basta poco perché la scintilla della passione si riaccenda.
Come se i ruoli si fossero ribaltati, adesso é evidente che é Bella ad avere in mano la situazione.
Lo fa stendere sulla schiena, montando a cavalcioni sul su bacino in modo che le loro intimitá siano in contatto, e con eleganza alza le braccia per sfilarsi la cravatta. Edward apprezza lo spettacolo del seno che si solleva con le braccia e fa per accarezzarlo, ma Bella lo ferma prima che riesca a raggiugere la sua meta e con la cravatta lo lega ai polsi.
Ovviamente non stretto, ovviamente potrebbe liberarsi, se volesse, sforzando il nodo scorsoio, ma si trova fortemente eccitato dalla cosa, quindi non oppone la minima resistenza quando gli fa leva sulle braccia facendogli capire di stenderle sul letto in modo che le mani siano sopra alla testa.
La sua donna vuole ancora giocare e per lui va bene, non sará mai sazio di lei comunque.
Dopo ancora un bacio Bella lo guida con la mano dentro di se' ed iniziano a fare l' amore finalmente...
Centinaia da volte Edward é stato dentro di lei, sopra o sotto, non importa. Ogni singola volta che sono stati un unico corpo é stato come essere lá dove tutto il suo essere ha ragione di esistere. Niente é piú perfetto della loro unione del corpo e della mente, niente piú sublime dell' amore che li lega.
Ad un certo punto durante la passione Edward deve essersi liberato della cravatta senza rendersene conto e le sue mani, attratte come calamite, sono su Bella, ovunque, come a dimostrare che al di lá del gioco, oltre la fantasia di stanotte, l' attrazione che li lega é piú forte.
Potrebbero giocare qualsiasi gioco, impersonare qualsiasi parte, proprio perché quello che li lega non é solo la carne, é il loro stesso spirito ad essere una cosa sola.
Edward é certo che Bella sará piú che felice di giocare ancora, lo puó dire dalla sua reazione, dal suo entusiasmo durante la serata.
Quello che la loro speciale serata insieme gli ha insegnato é che non si finisce mai di imparare e che la vita per loro ha ancora in serbo tante e stuzzicanti nuove avventure.
FINE